Studio//Survey | Catasto
160
portfolio_page-template-default,single,single-portfolio_page,postid-160,ajax_fade,page_not_loaded,,select-theme-ver-3.6,wpb-js-composer js-comp-ver-5.0.1,vc_responsive
 

Catasto

Catasto

Il catasto ha origini remote. Shulgi, re di Ur, nell’ambito dell’opera di centralizzazione dello Stato ideò il catasto generale, usato per calcolare le tasse e le imposte del regno. È stato anche accertato che stime dei terreni erano effettuate in Egitto, all’epoca dei faraoni. Un catasto era presente anche nell’Atene di Solone. Presso i Romani il registro delle contribuzioni fondiarie era detto tabulae censuariae; la divisione dei beni stabili era la agrorum discriptio. Con gli Arabi sarebbe stato introdotto in Sicilia, verso il X sec., un sistema di classificazione fatto con registri detti defetari, che i Normanni avrebbero ripreso nel Catalogo baronum. In Inghilterra nel secolo XI Guglielmo il Conquistatore fece preparare un catasto generale: il Domesday Book. Importanti riforme catastali furono effettuate nel XVIII secolo in vari stati italiani ed europei durante il periodo del dispotismo illuminato e poi durante l’età di Napoleone Bonaparte. In particolare Maria Teresa d’Austria introdusse innovazioni destinate ad essere riprese nelle catastazioni del secolo XIX: realità e territorialità dell’imposta, presentazione grafica del terreno mediante mappe particellari, imposizione commisurata al reddito medio ordinario determinato col metodo delle qualità, classi e tariffe, estimo stabile e determinazione degli elementi catastali con minuziosa procedura che consente al privato la difesa dei propri interessi .

Category

Lavori